Il dilemma del surfista e l’Isola del nostro cuore.

In questi giorni siamo più dei marinai che dei surfisti. In queste settimane, in realtà, forse un paio di mesi.
Un anno di blog ci è caduto addosso con tanto di cervicale, un po’ di stanchezza e poca voglia di rincorrere tutto senza poterci fermare e basta e guardare Netflix per ore senza avere un post da fare.
La chiamano crisi del primo anno. O dilemma del surfista.
Ci innamoriamo ad ogni angolo di idee, progetti, lavoriamo nell’ombra e stiamo a guardare più che a scrivere. Abbiamo la concentrazione rallentata, forse arrugginita dalla pioggia, il cambio di stagione e tutto il resto.
Ieri sera c’è stato il primo incontro di un per-corso di scrittura, nel senso di più “per” noi che “corso”. Per raccontare storie bisogna allenare lo sguardo e noi, che sfuggiamo ad ogni allenamento sportivo che la vita ci abbia messo davanti ai piedi e alle gambe, quello allo sguardo è l’unico che facciamo con voglia e abbiamo pensato di condividerlo, per sognare che a settembre nel nostro nuovo spazio (eh si!) ci sarà posto per tutti quelli che avranno voglia di allenarsi a cercare parole.
Ieri sera abbiamo bevuto vino e raccontato. Ora ci sono un po’ di appunti da sistemare e dei preparativi per la prossima lezione, con annessa commozione mattutina per i messaggi di ringraziamento e di fiducia di chi sta partecipando a questo nostro triplo salto carpiato vitale. M. ha talento ad immaginare storie, E. preferisce le descrizioni ed è piena di dettagli, E. si blocca sui finali, ma ha voglia di sguardi pieni di tenerezza e i suoi personaggi sono gentili come lei. S. il finale già ce l’ha tra le righe e deve solo togliere qualche parola di troppo.
Le ore sono volate e hanno lasciato un sacco di sorrisi e già pensiamo a che addominali verbali far fare il prossimo martedì.
Torniamo a casa a passo lento, senza guardare il cellulare, che se conti i “fan” sono sempre troppo pochi e i numeri dovrebbero essere più alti e forse dovremmo farci delle foto come i fashion blogger e allora ci arriverebbero a casa almeno delle creme per il viso gratis e ricordati di scrivere alla grafica e non dimenticarti di rispondere a quell’ufficio stampa così disponibile.
A volte dovremmo essere davvero più marinai e meno surfisti o più surfisti di così. Pensare meno e vivere di più.
E a proposito di vivere di più, domani  nella nostra Isola del cuore c’è festa. Una festa di quartiere bella bella, sparsa in varie zone e qui c’è la mappa e ci trovate tutto : 2 dj set, 9 concerti, 25 musicisti e  tanti isolani. E i due surfisti, ovviamente. E per sentirsi di stare al mare fino al 12 Giugno c’è anche il Milano Off Isola Festival. Il quartiere diventa un palcoscenico diffuso e promettono di aumentare la nostra felicità interna lorda: come non andare a curiosare? 

Using Format