Bagni misteriosi: Ex Centro Balneare Caimi

Prima di tutto c’è il tempo, il tempo infinito dell’estate. Quel rallentare per il caldo, per l’attesa immobile di qualche partenza più o meno programmata. L’estate è gambe nervose sotto la scrivania, che la testa si gira sempre verso il sole e si chiede se è questo il tempo che vogliamo, a fissare le ore. L’estate è un senso interminabile di futuro, di possibile.

Abbiamo rubato qualche ora al nostro tempo da scrivania e siamo fuggiti con Paola a vedere il mare. Il mare ha come indirizzo Via Botta 18 e si chiama Bagni Misteriosi, che era poi il Centro Balneare Caimi, che ha praticamente cento anni.

Quando rubi qualche ora al tempo ordinario di vita tutto sembra un’avventura, una scoperta. E anche passeggiare davanti ad una pescheria o in mezzo alle auto paralizzate dal caldo, fa sembrare l’esplorazione un meraviglioso gioco da ragazzi. Di quando si segnava l’asfalto con i gessetti e si diceva unduetrestella. 

Grazie Paola, per aver dato a queste foto il gusto di questo tempo infinito che è l’estate. Per averci ricordato il senso dello sguardo che non si può copincollare. Mai. E per averci assottigliato i polpacci. Che pure, non è una missione da poco.

BAGNI MISTERIOSI



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