We Art International

 “Caro Milanosurfing, sono Ester di No Title Gallery”. 

FLASHBACK. UN GIORNO DI MAGGIO. 

Erano i giorni dei primi post sul blog. Erano i giorni in cui avevamo deciso dopo tanto tempo di tornare a fare l’unica cosa che ci restituisce noi stessi: scrivere.
Erano i giorni in cui la città ci sembrava più bella, forse proprio perché gli occhi avevano uno sguardo nuovo o, semplicemente, perché avevano ritrovato quello di sempre.
Erano i giorni in cui le storie ci arrivavano addosso senza cercarle. Erano i primi passi di Milanosurfing.
Un portone lungo Via Vigevano si apriva un pochino e noi abbiamo sbirciato dentro. C’erano un sacco di persone, il sole illuminava la bellissima corte.
Uno spazio a noi nuovo. Una mostra. Un’ atmosfera leggera, piacevole. Ester ci chiede se vogliamo sfogliare il catalogo, ci racconta del progetto di No Title Gallery e ci trasmette un’energia incredibile.
Compriamo il catalogo e torniamo a casa dandogli il posto d’onore tra i tesori di carta che collezioniamo da anni.
OGGI. 

I destini si incrociano e quel catalogo custodito tra i tesori di carta ora ha una nuova copertina e un nuovo nome.
No Title Gallery porta a Milano “We Art International”: un coro di voci eterogenee tra pittura, fotografia, video e installazione che raccoglie un’istantanea su “lo stato dell’arte” inteso non come lobby e mercato, ma come sguardi sul mondo.
Come vite votate a raccontare ciò che ci circonda attraverso strumenti -altro- da -sé: pittura, fotografia, video e installazione appunto.
Quello che è prezioso di No Title Gallery e del progetto in mostra dal 6 Febbraio al 16 Febbraio è che non leggerete né troverete da nessuna parte assoluti sull’arte, nessuna lectio magistralis, ma tanti interrogativi aperti su come elaborare la realtà che ci circonda. Su cosa nutre sguardi diversi e appassionati. E cosa crea.
Ognuno troverà la sua risposta o continuerà a cercarla. Ognuno seguirà la sua storia preferita.
Intanto Anna Capolupo, Stefano Cescon, Ettore Pinelli, Jessica Ferro, Emanuele Puzziello, Marco Demis, Andrea Iran, Claudia Cucca, Stefano Bonazzi, Giacomo Bolzani, Valeria Pontremoli , Giulio Crosara, Sally Viganò, Michele Santi e Francesca Maria Cabrini (ovvero i quindici finalisti) si sono messi in gioco e offriranno la loro porzione di mondo a chi verrà a conoscerli attraverso le loro opere. Si sono messi in gioco Tobia Donà, il curatore della mostra, e Alessandro Di Gregorio, Giacomo Marco Valerio, Sara Pedron e Francesco Liggeri che si sono occupati della selezione dei vincitori del bando. Si sono messi in gioco i ragazzi dello spazio che ospita la mostra Area 35 Art Gallery & Art Factory.

Non siamo dei critici d’arte ma degli umili surfisti commossi, ogni giorno, da persone che si mettono in gioco per realizzare sogni, desideri, per assecondare spinte e racconti e onde.
Coltivare l’arte è un onere ed un onore. È un dono e a volte una sfida difficile che ci si vorrebbe scrollare di dosso. È un paio di occhiali senza i quali non vedi. Coltivare l’arte non è una scelta, è un modo di essere, come nascere con i capelli chiari o scuri. È una possibilità enorme. E a noi di Milanosurfing le possibilità piacciono molto quando sono sincere e belle come quelle del progetto di No Title Gallery.
Grazie ad Ester per la sua straordinaria fiducia nei nostri confronti.
E a tutti coloro che hanno reso possibile quest’inaugurazione che troveremo il modo di raccontarvi domani, una volta che li avremo conosciuti di persona uno ad uno. 

Intanto vi aspettiamo domani alle 18.30 Via Vigevano 35. Suonate Area 35 Art Gallery & Art Factory: vi aspettiamo!

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